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Diamanti, il loro significato: perché gli attribuiamo valore e fascino

Convenzionalmente si è soliti associare il diamante ad eventi importanti spesso legati alla vita amorosa come fidanzamenti, matrimoni, promesse. 

Quella che è diventata quasi un’abitudine ha radici antichissime e non è certo un’invenzione dei tempi moderni.

I diamanti portano con sé significati particolari già dall’antichità.

Si pensa che i primi diamanti siano stati riconosciuti ed estratti in India dove venivano utilizzati nelle icone religiose ed è probabile che fossero conosciuti e considerati preziosi già 6.000 anni fa.

Protezione e serenità

Come altre pietre preziose anche il diamante è stato spesso visto come una pietra in grado di proteggere chi la indossa. Portato al collo, alla mano sinistra e sui punti corrispondenti a punti energetici come chakra e meridiani è utile per dirigere i flussi energetici, ha proprietà calmanti ed  aiuta a ritrovare la pace interiore.

Amore 

È l’aspetto più banale ma sicuramente il primo a cui si pensa.
Secondo un’antica credenza medioevale, portare sul cuore un anello in oro con diamanti per nove giorni e nove notti sembrava potesse garantisse l’amore incondizionato dell’uomo o della donna dei propri sogni.Il diamante è l’amore che non conosce regola e che non può essere scalfito.

Indissolubilità

Il diamante è la metafora della perfezione e punta, per sua stessa natura, ad essere ad essere e simbolizzare la cosa migliore, la più elevata e pura, senza compromessi. Questo significato conferma il consolidarsi dell’abitudine di regalarlo in correlazione a significati profondi: amore, unità, legame indissolubile. Il diamante è e resta la manifestazione dei sentimenti più elevati: l’eternità di una storia d’amore, la nascita, il dono che non conosce eguali.