Foto inclusioni diamanti

Quanto conosci i tuoi diamanti?

Anche se i diamanti sono tra i beni più studiati sul mercato, esiste una differenza significativa tra le informazioni condivise e consumate e quelle utilizzate e comprese. Le 4C sono i dieci comandamenti dei diamanti. Chiunque si sia approcciato all’acquisto di un diamante, saprà esattamente di cosa stiamo parlando. Aver compreso il significato delle 4C di un diamante (taglio, peso in carati, colore e purezza) però, non sembrerebbe così scontato. Spesso, non ci si preoccupa troppo degli aspetti tecnici; il diamante potrebbe essere stato regalato o potresti averlo acquistato sulla base del suo rapporto qualità prezzo. In ogni caso, di seguito sono riportate informazioni interessanti su ciò che i consumatori sanno e non sanno dei loro diamanti e, soprattutto, su ciò che dovrebbero sapere.

Purezza

Se dovessimo scegliere una delle quattro C come la meno compresa, sarebbe la purezza. Il peso in carati è autoesplicativo e semplice da ricordare (perché associato ad un numero di cui potersi anche vantare), il colore è intuitivo per i diamanti colorati e, abbastanza ovvio, per le pietre incolori, e la parola taglio è di facile memorizzazione (spesso però si tende a confondere il taglio con la forma). Ma la purezza? È un concetto completamente nuovo.

Generalmente, per “purezza” di un diamante ci si riferisce a quanto esso è “incluso“, ovvero alla presenza di irregolarità nella sua struttura cristallina. Definizione a parte, memorizzare i vari gradi di purezza e le loro sigle può confondere, così come i vari tipi di inclusioni esistenti. Solo la metà dei consumatori sono consapevoli del livello di purezza dei loro diamanti!

Foto esplicativa di taglio e politura del diamante

Taglio, colore e carati

Da non confondere con la forma, nota alla maggior parte dei consumatore, il taglio di un diamante si riferisce al modo in cui è stato tagliato e alla tecnica utilizzata per farlo. Generalmente, i tagliatori utilizzano le seguenti tecniche:

clivaggio: tecnica più semplice e antica che prevede l’utilizzo di una lama per spaccare il diamante grezzo lungo il suo piano tetraedrico, punto in cui la pietra è più debole. Il tagliatore posiziona la lama d’acciaio all’interno della scanalatura e la colpisce con forza, tagliando il diamante grezzo in due.

segatura: metodo standard, utilizzato attualmente, che permette di evitare sprechi eccessivi di materiale grezzo. Il diamante viene rotto in vari pezzi per mezzo di una sega circolare in bronzo fosforoso. Durante la fase di segatura, il tagliatore decide quali parti del diamante diventeranno la tavola (la parte superiore piatta della pietra, con la superficie più ampia) e la cintura (il bordo esterno del diamante, nel punto di maggior diametro). Poi, procede al taglio.

sbozzatura: questa tecnica permette di dare una forma al diamante. Come il clivaggio, si tratta di un metodo antico, ma efficace, che ha beneficiato dell’applicazione della tecnologia moderna. Tale operazione avviene sfregando l’uno contro l’altro due diamanti fissati su appositi bastoncini di legno.

sfacettatura e pulitura: la tecnica permette di ottenere, grazie ad un disco cosparso di polvere di diamante abrasiva, sfregato contro il diamante, piccole superfici piane chiamate “faccette”.

I gradi di taglio (eccellente, molto buono, buono, discreto e scarso) sono determinati da tre fattori: precisione, simmetria e politura (rifinitura dell’esterno della pietra). In breve, il taglio determina quanto bene la luce si rifletterà tra le tante facce del diamante. Se la pietra non è tagliata bene, la luce non rifletterà e il diamante risulterà opaco. Anche se le quattro caratteristiche principali di un diamante hanno pari importanza, il taglio è l’unica ad essere influenzata dalla mano dell’uomo e contribuisce a definirne la bellezza. Più brillante sarà la pietra, più essa apparirà grande.

Foto anelli con diamanti gialli

A differenza del taglio, la maggior parte dei consumatori conosce sia il peso in carati dei propri diamanti, che il loro il colore.

Diamante colorato o incolore?

Nell’ultimo decennio, i diamanti colorati sono diventati sempre più popolari per la loro originalità, individualità e prestigio. L’interesse da parte dei consumatori è in costante aumento, ed effettivamente, numerose persone optano per una combinazione di diamanti e pietre preziose per una creazione davvero unica. I diamanti fancy sono eccezionalmente rari e unici. A differenza delle pietre incolori che contengono sfumature classificate secondo la scala “D – Z”, i diamanti fancy sono presenti in 12 colori, più di 90 tonalità secondarie, 9 livelli di intensità e oltre 230 combinazioni di colori.