Come vendere i gioielli ereditati

2/14/2024|gioielli

Come vendere i gioielli ereditati
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Nel portagioie, nelle scatole, come in fondo ai cassetti, abbiamo quasi tutti l’abitudine di “nascondere” i gioielli e le cose che ci ricordano qualcuno – e pure la persona che eravamo e che non vogliamo più essere.
È un modo di tenere lontani i ricordi che ci fanno male quando non abbiamo ancora trovato la forza di separarcene perché non siamo ancora pronti a voltar pagina e a lasciarli andare: diversamente, di tutti quei cimeli ce ne saremmo sbarazzati da tempo.

Come tutti gli oggetti che hai in casa, anche i gioielli hanno il potere di influenzare il tuo stato d’animo, perché ogni cosa che possiedi, possiede un pezzo del tuo vissuto.
É incredibile come la memoria di un evento possa riaffiorare di colpo, alla sola vista di un oggetto che nemmeno ti ricordavi di avere.

Quante volte ti è capitato di ritrovare una foto, un bigliettino d’auguri, un vestito o un gioiello che avevi persino dimenticato di avere, e subito il ricordo è andato in automatico a una persona del tuo passato, a un momento felice o doloroso, scatenando una reazione emotiva immediata?

Tenere con noi gli oggetti che non usiamo o che non vogliamo sotto agli occhi ogni giorno, è un fatto molto comune, anche quando queste cose sono legate a ricordi spiacevoli: li riponiamo, nascondendoli, in posti meno accessibili ma comunque, li teniamo.

Così, cassetti, scatole e portagioie diventano il magazzino dello spazio emotivo di ricordi che vorremmo dimenticare, senza però riuscire a lasciar andare gli oggetti che li incarnano.

Perché non riesci a lasciar andare i gioielli che ti hanno fatto soffrire?

Questo succede perché ciò che ti lega a un gioiello è un valore sentimentale, il che però non ha niente a che vedere con la tua felicità attuale, se ci pensi bene.

Un gioiello che rappresenta un momento del passato, è sempre legato al ricordo della persona che te lo ha regalato.
Devi arrivare a un punto in cui riesci a separare l’attaccamento del ricordo dalla malinconia o dall’amarezza che il gioiello scatena ogni volta che lo vedi, perché il passato è un legame che porta emozioni che, nel bene o nel male, ti impediscono di andare avanti e di progettare il tuo futuro.
Perché è vero che la malinconia è la felicità di essere tristi.
E ogni volta che guardi, prendi in mano o indossi quel gioiello, in qualche modo resti nel passato.
Addirittura, persino la consapevolezza stessa di possederlo ancora è un impedimento ad andare avanti.

Quali gioielli portano più infelicità nella tua vita presente?

La malinconia di un legame che si è rotto per un lutto o l’amarezza di un rapporto finito per un tradimento subito vivono nei simboli più potenti dell’unione passata, come gli anelli di fidanzamento, i gioielli con diamanti e gli orologi di lusso: sono tutti oggetti preziosi che testimoniano un per sempre che non è durato così a lungo e che si nutrono delle tue energie positive, restituendoti passività.

Un buon modo per liberarsi dai gioielli che non emanano gioia.

Come suggerisce il metodo Konmari di Marie Kondo, autrice del libro Il magico potere del riordino, per essere felici e aspirare a una rinascita dobbiamo tenere solo gli oggetti che emanano gioia, e salutare con gratitudine tutti gli altri che comunque ci hanno accompagnato nella nostra vita passata, prima di liberarcene.
Il metodo Konmari segue una procedura semplice per capire quali gioielli tenere e quali vendere:

  • raduna tutti i tuoi gioielli in un posto solo, se per esempio li tieni in posti diversi della casa;
  • dividi i tuoi gioielli in categorie: anelli, braccialetti, collane, orologi etc;
  • identifica i gioielli che presentano delle imperfezioni, come pezzi o pietre mancanti, orologi non funzionanti. Questi possono essere riparati e pure venduti;
  • tocca i tuoi gioielli uno per uno: questo gesto ti permette di capire se sono oggetti che emanano gioia o se sprigionano emozioni negative. Per quanto alto possa essere il valore sentimentale dei tuoi preziosi, non sempre fa rima con gioia;
  • separa quindi i gioielli che ti danno gioia da quelli che non ti fanno stare bene e decidi il loro destino, se regalarli o venderli.

VENDI I TUOI GIOIELLI

Cosa fare degli oggetti che hanno un valore sentimentale e che però non ami più

Che fare dei gioielli ereditati o di quelli che hanno un valore sentimentale per te ma che non ti fanno più gioia?

Beh, il metodo di Marie Kondo è molto intuitivo in merito e non riguarda solo il riordino degli tuoi oggetti ma anche il senso di gratitudine che provi per loro: se non portano più gioia nella tua vita o non sono un valore aggiunto, ringraziali e lasciali andare.

Gioielli regalati: che fare se non ti fanno più gioia?

La gioia del regalo esiste nel momento in cui viene donato.

Quindi anche se un gioiello ha rappresentato un dono generoso e importante, il suo scopo è stato raggiunto nel momento in cui ti è stato donato. Non hai quindi motivo, magari per senso di colpa, di restare legata a un oggetto solo perché ti è stato regalato. Se il gioiello ricevuto in dono, adesso non ti porta più gioia, è arrivato il momento di lasciarlo andare.

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Metti in ordine i gioielli che vuoi tenere con te

Come per tutte le cose che hai in casa, anche i gioielli meritano di essere conservati con ordine, anche solo per il motivo di trovarli più facilmente quando ti servono.

Cerca di tenere più a portata di mano i gioielli che indossi spesso o quelli che ti regalano più gioia solo a vederli. Oltre al portagioie a scomparti, puoi utilizzare rastrelliere per gioielli dove esporre le tue collane e i braccialetti, senza dimenticare di usare scatoline senza coperchio da inserire in un cassetto per avere subito il colpo d’occhio su tutti i tuoi gioielli, senza dimenticartene mai uno.

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