1/18/2026|notizie

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Benvenuti alla nostra rubrica mensile dedicata al mercato dei diamanti. Ogni mese analizziamo le principali tendenze globali, gli eventi più significativi e le dinamiche che influenzano domanda, prezzi e strategie commerciali. Grazie a fonti autorevoli come Rapaport News, IDEX e altri canali specializzati, vi offriamo una panoramica sempre aggiornata, precisa e affidabile.
Dicembre 2025 è stato un mese di relativa stabilità per il mercato dei diamanti, ma con differenze sempre più evidenti tra le varie tipologie di pietre.
Negli Stati Uniti, gli acquisti natalizi si sono concentrati soprattutto su diamanti da 1,20 carati in su, con una preferenza per i tagli fancy allungati. Il clima complessivo è rimasto positivo, anche se i rivenditori hanno continuato a muoversi con cautela, mantenendo scorte contenute. Nel frattempo, i diamanti sintetici hanno continuato a crescere nel segmento della gioielleria di moda.
In Asia, la situazione resta più complessa. In India si è registrato un rallentamento sia delle esportazioni sia della domanda interna, anche a causa dei dazi statunitensi. Allo stesso tempo, aumenta la preoccupazione per la crescita dei diamanti sintetici, rafforzata dal lancio di una nuova linea da parte di Titan Company, uno dei principali gruppi gioiellieri del Paese. In Cina, la domanda di diamanti naturali rimane ancora moderata.
In Europa, il mercato continua a essere guidato da scelte più selettive: i clienti più abbienti privilegiano diamanti certificati e di provenienza trasparente. Il settore, però, deve ancora fare i conti con incertezze geopolitiche e difficoltà legate al commercio internazionale, che pesano soprattutto sulle pietre di piccola caratura.
Il quadro generale resta chiaro: i diamanti più piccoli, soprattutto sotto 1,20 carati, incontrano maggiore difficoltà, mentre le pietre di qualità superiore tendono a mantenere meglio il proprio valore. In questo contesto, la richiesta di tracciabilità certificata e l’interesse per tagli distintivi confermano un orientamento sempre più marcato verso unicità e valore autentico.

Nel mese di dicembre il mercato ha visto confermare la divergenza strutturale già osservata nei mesi precedenti: ulteriori cali nelle categorie inferiori e una relativa stabilità nei segmenti premium.
Il RapNet Diamond Index (RAPI™) di Rapaport per i diamanti rotondi da 1 carato (D–H, IF–VS2) è sceso del 2,3%, proseguendo il trend negativo dell’anno. Le categorie inferiori hanno registrato flessioni più marcate: –9,3% per i 0,30 carati e –6,4% per i 0,50 carati, riflettendo in larga misura le pressioni provenienti dal mercato indiano. Al contrario, le gemme da 3 carati hanno segnato un lieve rialzo dello 0,3%, rafforzando ulteriormente il quadro di polarizzazione.

L’IDEX Polished Price Index ha evidenziato una flessione dell’1,35%, meno marcata rispetto al calo di novembre (–1,72%), a suggerire un lieve rallentamento nella velocità del ribasso. Su base annua, tuttavia, il dato resta significativo: nel corso del 2025 l’indice ha perso il 10,9% del proprio valore, una contrazione rilevante, seppur inferiore a quella registrata negli anni precedenti. Tali ribassi derivano dalla domanda debole per diamanti di qualità medio-inferiore, da una gestione prudente delle scorte da parte degli operatori e dalla crescente concorrenza dei diamanti sintetici.
In sintesi, dicembre restituisce l’immagine di un mercato che si trova nella situazione definita da molti operatori come un “atterraggio controllato e prolungato”, più che in una fase di calo in picchiata. Qualità, rarità e tracciabilità rimangono i principali fattori di tenuta del valore, mentre i segmenti meno pregiati continuano a risentire di pressioni strutturali che riflettono un cambiamento profondo della domanda globale.

Il “Desert Rose”: il valore dei diamanti rosa alle aste internazionali
Nel panorama delle aste di dicembre, uno degli eventi più rilevanti si è svolto ad Abu Dhabi, dove Sotheby’s ha presentato una gemma di straordinaria rarità: il Desert Rose, un diamante taglio pera da 31,68 carati, caratterizzato da un intenso colore arancione-rosa e da una purezza VVS1. La pietra è stata aggiudicata per 8,8 milioni di dollari, superando le stime iniziali e confermando una delle dinamiche centrali del 2025: in un contesto di incertezza economica globale, i collezionisti tendono a orientarsi verso beni rari e autentici come riserva di valore.
Il risultato del Desert Rose evidenzia come i diamanti di colore eccezionale continuino a mostrare una tenuta, e in molti casi una crescita, del valore anche in fasi di debolezza del mercato generale. La domanda della clientela più facoltosa resta infatti fortemente orientata verso autenticità e unicità, caratteristiche che né l’innovazione tecnologica né i diamanti sintetici riescono a replicare pienamente. In particolare, il colore rosa naturale rimane tra i più ricercati: la chiusura della miniera australiana di Argyle nel 2020, storica fonte di circa il 90% dei diamanti rosa mondiali, ha contribuito a rendere queste gemme ancora più rare e ambite dai collezionisti internazionali.

Nel mese di dicembre, il mondo dell’arte e dell’alta gioielleria è stato scosso dagli sviluppi di uno dei furti più audaci degli ultimi anni. Il 19 ottobre 2025, un gruppo di ladri travestiti da operai è riuscito a introdursi nella celebre Galerie d’Apollon del Louvre (il museo più visitato al mondo), utilizzando un carrello elevatore per raggiungere una finestra al secondo piano. In meno di dieci minuti sono stati sottratti nove gioielli di eccezionale valore, per una stima complessiva vicina ai 90 milioni di euro, tra cui tiare storiche, collane di zaffiri e diamanti colorati di grande rilevanza patrimoniale.

Il 23 dicembre, mentre le indagini erano ancora in corso, il museo ha provveduto a installare nuove barre di sicurezza sulla finestra utilizzata per l’effrazione. L’episodio ha tuttavia messo in luce significative criticità nei sistemi di protezione dell’istituzione: secondo un’ispezione successiva, circa il 35% degli spazi dell’Ala Denon, dove erano custoditi i gioielli, non risultava coperto da sistemi di videosorveglianza. Sebbene quattro sospetti siano stati arrestati, il furto resta un chiaro indicatore del fatto che nemmeno le istituzioni culturali di massimo prestigio sono immuni da rischi.
L’evento solleva una riflessione più ampia: in un’epoca di tracciabilità digitale, certificazioni avanzate e blockchain, come possono ancora i beni di altissimo valore restare vulnerabili? Una domanda che tocca non solo la sicurezza museale, ma anche il modo in cui il mercato del lusso gestirà, in futuro, protezione e conservazione del valore.
Dicembre 2025 si chiude con un mercato dei diamanti ancora in transizione e con una polarizzazione ormai evidente: le pietre più comuni continuano a perdere valore, mentre le gemme rare mostrano maggiore tenuta e attrattiva presso i collezionisti internazionali.
Guardando al 2026, lo scenario resta complesso, ma offre spazi di opportunità.
Per i collezionisti, le quotazioni attuali, soprattutto per le pietre di alta qualità, consentono di accedere a gemme straordinarie a livelli che in passato sarebbero stati difficilmente raggiungibili.
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Dov Alter — Co-founder & CEO of Auctentic
Questo articolo è stato approvato da Dov Alter. Dov possiede una laurea in economia e vanta oltre dieci anni di esperienza come commerciante di diamanti autorizzato. Come CEO e Co-fondatore di Auctentic, guida l'azienda con una profonda conoscenza del mercato dei diamanti, delle sue tendenze e delle dinamiche in evoluzione che lo caratterizzano.