Come aprire una successione in Italia: Guida Completa

3/23/2025|eredita

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Come aprire una successione in Italia: Guida Completa

L'apertura della successione è una procedura legale fondamentale quando si verifica il decesso di una persona. Essa riguarda la distribuzione dei beni e dei debiti del defunto tra i suoi eredi diretti o indiretti, secondo la legge o le disposizioni testamentarie. Comprendere bene come si apre la successione è essenziale per evitare errori che potrebbero influire negativamente sulla gestione del patrimonio e sulle tempistiche legali. In questo articolo, esploreremo passo dopo passo cosa prevede l’apertura della successione, chi può farlo, dove si effettua, e molto altro.

Quando si apre la successione?

La successione si apre automaticamente al momento del decesso del soggetto, ma è importante capire che il processo burocratico-legale che deriva dall’apertura della successione invece non è automatico. La legge italiana infatti stabilisce delle tempistiche e dei procedimenti precisi. Di fatto, la successione deve essere aperta nel momento in cui gli eredi decidono di avviare formalmente la pratica; questo generalmente avviene presso un notaio o presso il tribunale, a seconda delle circostanze. 

Una delle principali leggi che regolano la successione in Italia è l'articolo 456 del Codice Civile Italiano, che stabilisce che il diritto di successione si acquisisce al momento della morte, ma la pratica legale deve essere avviata seguendo delle precise scadenze. È fondamentale rispettare le tempistiche per evitare sanzioni o complicazioni.

Le tempistiche legali variano a seconda che si tratti di successione testamentaria o legittima. Generalmente, gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione presso l'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Se il termine non viene rispettato, gli eredi potrebbero incorrere in sanzioni amministrative.

Chi apre la successione?

Chi ha il diritto di aprire la successione? In Italia, l'apertura di una successione può essere fatta dai legittimi eredi, dagli esecutori testamentari o, in alcuni casi, dalle autorità competenti. Analizziamo meglio.

  • Eredi legittimi: per eredi legittimi si intende coloro che, per legge, sono chiamati a succedere al defunto. Si tratta di coniugi, figli, genitori e altri parenti stretti, a meno che non ci sia un testamento che disponga diversamente. 
  • Esecutori testamentari: gli esecutori testamentari, nominati nel testamento, hanno il compito di gestire e distribuire i beni secondo le volontà del defunto. In assenza di un testamento, gli eredi legittimi saranno comunque chiamati a procedere con l'apertura della successione.
  • Autorità giudiziarie: in alcuni casi, in particolare quando non si conoscono gli eredi o questi non si presentano volontariamente, le autorità giudiziarie (come ad esempio il tribunale) possono intervenire per aprire la successione

Dove si apre la successione?

In Italia, la successione può essere aperta fondamentalmente in due luoghi: dal notaio (successione notarile) o presso un tribunale (successione giudiziaria). La scelta dipende dalla complessità del caso, dalla volontà del defunto e da quella degli eredi. 

  • Successione notarile: se esiste un testamento, e la successione è relativamente semplice, la pratica viene generalmente gestita dal notaio. In questo caso, gli eredi possono rivolgersi a un notaio che si occuperà della stesura della dichiarazione di successione e della sua registrazione. Il notaio ha il compito di garantire che la divisione dei beni rispetti le normative legali e le volontà testamentarie.
  • Successione giudiziaria: se invece, per un motivo o per un altro, la situazione è più complicata, la pratica può essere aperta e gestita dal tribunale. Questo accade ad esempio se non c'è un testamento, se la successione dà origine ad una disputa legale, se vi sono conflitti tra gli eredi o se non ci sono testimoni diretti del decesso.

Se gli eredi del defunto non sanno con certezza se è presente o no un testamento, possono inoltrare una richiesta al Registro generale dei testamenti, che si trova all’Ufficio Centrale degli archivi notarili presso il Ministero della Giustizia.


Come si apre la successione?

Aprire una successione è un processo che richiede diverse fasi e documenti. Ecco i passaggi principali:

  1. Raccogliere i documenti necessari: Gli eredi devono raccogliere una serie di documenti, tra cui il certificato di morte, il testamento (se presente), la dichiarazione di successione, i documenti che attestano il grado di parentela con il defunto e l'eventuale atto di notorietà (se non vi sono dubbi sulla validità degli eredi).
  2. Compilare la dichiarazione di successione: La dichiarazione di successione è un documento che descrive i beni, l'ammontare di eventuali debiti, e le informazioni su come questi saranno distribuiti.
  3. Sottoscrizione della documentazione: Una volta raccolti tutti i documenti, gli eredi o il notaio devono firmare e sottoscrivere la documentazione. In alcuni casi, è necessaria la presenza di tutti gli eredi per firmare la dichiarazione di successione.
  4. Presentazione della dichiarazione di successione: Una volta firmata, la dichiarazione di successione deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi per il calcolo delle imposte di successione. Qualora ci siano più eredi, è sufficiente che solo una di esse provveda alla presentazione. Se tutto è in regola, l'ente emetterà il provvedimento di registrazione. Recentemente, è stato messo a disposizione un servizio che permette di presentare la dichiarazione di successione anche online.
  5. Distribuzione dei beni: Una volta registrata la successione, i beni possono essere divisi tra gli eredi secondo le disposizioni testamentarie o le normative previste dalla legge.

Data di apertura della successione

La data di apertura della successione è una questione importante, poiché stabilisce i termini per la distribuzione dei beni e l'applicazione delle imposte. La data coincide generalmente con la data del decesso del soggetto. Tuttavia, gli eredi possono richiedere la rettifica di questa data se ci sono motivi legittimi, ad esempio, se la morte è avvenuta dopo un lungo periodo di coma o in circostanze particolari.

Questa data influisce anche sul calcolo delle imposte di successione. Se gli eredi non dichiarano la successione entro 12 mesi dalla data di apertura, potrebbero dover pagare delle sanzioni. Inoltre, i creditori del defunto possono avanzare pretese sui beni fino alla data di apertura della successione.

Consigli per gli eredi

L’apertura della successione in Italia è un processo che richiede attenzione ai dettagli, rispetto delle tempistiche e comprensione delle leggi che regolano la materia. Gli eredi devono raccogliere tutta la documentazione necessaria, scegliere dove e come aprire la successione e, infine, rispettare i termini legali per evitare problemi futuri. È fondamentale agire tempestivamente per evitare complicazioni fiscali e legali, ed e consigliabile farsi assistere da un notaio in ogni passaggio.

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